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Lucio Boscardin nato a Bassano del Grappa il 20-02-43, arrivo a Milano a 18 anni in cerca di un punto di partenza. Sarà la pubblicità che per moltissimi anni (40) affronterò con buoni successi. La mascotte "Ciao" dei mondiali di calcio 1990 diventerà il mio fiore all'occhiello e non sarà soltanto questo. Nel campo dell'arte legato da sempre al "Futurismo" sono sempre alla ricerca del segno, che dovrà distinguermi nella giungla dei segni, che da millenni affascina l'arte. Questa è la volontà che mi spinge sempre a riguardare i segni arcaici e le pietre, (fonte inesauribile).
E’ un valore non da poco sfidare ed interpretare il segno, che a mio avviso comporta non solo il gesto impetuoso e silenzioso
ma…fascino, ragionevolezza, entusiasmo, impegno costante. Il sapere di ieri, di oggi e di domani, è contenuto nel segno. Per tornare alla caparbia volontà, da alcuni anni ho introdotto un nuovo segno: la "PittoMusical" che racchiude, pittura, movimento del quadro e un piccolo pulsante per ascoltare musica con commento. Il quadro viene così animato con infomazioni varie e ruotanto la parte superiore del quadro stesso si trasforma e diventa un'altro quadro. Non contento di questa fatica, ho allargato ancora la ricerca del segno. Questa ultima si chiama "AssorbArt" nata nel 2013, è la pittura che assorbe il colore in modo fantastico, meravigliosamente creativo e in poco tempo. Finalmente credo, di portare avanti questa ultima sfida perché contiene l'adrenalina pura che da tempo cercavo.
Diverse negli anni sono le mostre personali e collettive svolte, a partire dal 1975 e molti premi vinti. In questi ultimi due anni ricerco nella figura di Pinocchio (quello vero) della Fondazione Carlo Collodi, il segno che lo caratterizzi in modo artistico per un' ampia interpretazione commerciale.